Un caloroso benvenuto!

Pubblicato il 22 febbraio 2026 alle ore 09:41

Ogniqualvolta ci chiediamo perché determinati eventi e situazioni accadano — nella natura, nella politica, nelle interazioni che fanno parte della vita quotidiana — entriamo in dialogo con idee che provengono da molto lontano. Sono domande antiche, ma ancora vive, che continuano a dare forma al nostro modo di pensare, di scegliere e di stare con gli altri. I nostri grandi interrogativi sull'esistenza, sull'agire e sull'inter-agire, sottendono infatti una complessa e articolata trama di figure teoriche e di argomentazioni già sviluppate attraverso i secoli. Tenaci e, al contempo, duttili filamenti concettuali di un passato antico straordinariamente fecondo continuano infatti ad accompagnare il nostro modo di pensare e di guardare. Il pensiero non è mai un punto fermo: si muove, si trasforma, cambia direzione mentre incontra nuovi sguardi e nuove domande. La filosofia antica vive proprio in questo spazio di passaggio, non come archivio polveroso di testimonianze incapaci di interrogare il presente, ma come un atlante aperto, attraversato da domande che non hanno smesso di parlarci. Tornare alle origini, allora, non significa rifugiarsi in ciò che è stato, ma imparare a sostare criticamente sulle fondamenta del pensiero per riscoprirlo come eredità ancora viva, preziosa nella sua capacità di aiutarci a trovare orientamento nel mondo e nel tempo che abitiamo. Questo festival nasce da dal desiderio di esplorare questioni e problemi senza dogmi, e di condividere un cammino che non richiede risposte definitive né competenze esclusive, ma che possa tuttavia contribuire alla libera delineazione di orizzonti di comprensione — e, auspicabilmente, perfino di trasformazione — della realtà e delle sue innegabili complessità.

Come nell'immagine allegata a questo post, linee antiche e forme nuove si intrecciano. Ciò che è nato secoli fa non è immobile, ma attraversa lo spazio e cambia prospettiva. Questo festival è dunque un invito a tornare alle origini con attivo spirito di iniziativa, per cercare di capire meglio dove stiamo andando. Ci auguriamo di potervi offrire uno spazio per coltivare la vostra curiosità e il desiderio di ascoltare e di pensare insieme. In questo modo, la filosofia non apparirà una materia di studio dall'utilità discutibile, ma potrà acquistare la veste di vero e proprio percorso di "cura dell'anima" di socratica ispirazione. È così che vi diamo il nostro più caloroso benvenuto! Elena Irrera e Francesco Verde 

(Quadro di Valerio Giacone, Radici)